L’universalità della Chiesa di Dio è una delle più lampanti caratteristiche che distinguono il popolo eletto della Nuova Alleanza, da quello dell’Antica, è proprio perché estesa a tutti i popoli, la possibilità di salvezza che la Chiesa offre non la si trova al di fuori di essa, salvo il caso di ignoranza incolpevole. Vedremo alcune sfumature della terza nota della Chiesa Cattolica. 

Oltre che una e santa, la Chiesa è anche cattolica. Per “cattolicità” della Chiesa bisogna anzitutto intendere, conformemente all’etimo greco, la sua “universalità”.

La costituzione dogmatica sulla Chiesa conclude la trattazione di questo stupendo mistero volgendo lo sguardo a Colei che è icona radiosa, modello perfetto e membro eccellente: la beatissima Vergine Maria, presentata e considerata nella sua duplice e costituita relazionalità col mistero di Cristo e con quello della Chiesa stessa.

Per affrontare correttamente l’argomento della santità della Chiesa è necessario aver ben presente la distinzione tra la Chiesa Corpo Mistico di Cristo e la Chiesa intesa come comunità di singoli membri le cui colpe, contrariamente a quanto si pensa, non inficiano né smentiscono la santità della Chiesa sposa di Cristo. 

Oltre che una, la Chiesa di Cristo è anche “santa”.

La “Dominus Iesus” offre delucidazioni importanti e utili a dirimere alcune questioni rimaste aperte sul tema dell’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa.

In forza della sua Fede, ogni cattolico può essere certo di trovarsi nell'unica Chiesa fondata da Cristo e che qualunque cosa dovesse accadere, l'unità, l'unicità e l'integrità della Chiesa non verranno mai meno. Ciò comporta la garanzia di avere sempre a disposizione la pienezza dei mezzi salvifici, unita alla determinazione di non muovere mai un passo senza la Chiesa o fuori di essa.

Nel 2000 la dichiarazione "Dominus Iesus" chiarì la famosa questione del "subsistit in", ribadendo che l'unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa Cattolica. Venne altresì affermato che la mancanza di unità tra i cristiani è una ferita per la Chiesa non nel senso che Essa viene privata della sua unità, ma in quanto ostacolo alla realizzazione piena della sua universalità nella storia.
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La prima nota fondamentale della Chiesa Cattolica è l'unità, la quale si comprende e articola su quattro distinti e importanti livelli: quello costitutivo, quello socio-culturale, quello casuale e quello ontologico. Spiegheremo brevemente il significato di ciascuno.

Nel simbolo niceno-costantinopolitano che viene recitato la Domenica e le solennità nella Chiesa latina, quando arriva il punto di esprimere la retta fede nella Chiesa si dice: “credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica”.

Grandissima è l'autorità del Romano Pontefice. A tale grandezza corrisponde sia un'immensa responsabilità nell'esercitarla secondo il cuore di Dio, per chi ricopre tale ufficio, sia un dovere grave per ogni cattolico di accompagnare con la propria preghiera e il proprio ossequio il papa nell'esercizio del suo compito di Pastore e Maestro.

Le giuste disposizioni dell’anima e i vari atteggiamenti del corpo

nell’accostarsi alla santa Comunione Sacramentale.

1. La Santa Comunione: Dio in noi. Il tesoro più prezioso e inestimabile

“Basterebbe una sola comunione fatta bene per diventare santi”. Questa frase, uscita dalla bocca di numerosi maestri di spiritualità, dovrebbe essere profondamente meditata da ciascuno di noi.

Sulla base delle parole di Gesù nel Vangelo, la Dottrina cattolica afferma che san Pietro fu costituito da Cristo Principe degli Apostoli e capo visibile della Chiesa, con un vero e proprio primato di giurisdizione e non semplicemente di onore, a differenza di ciò che confessano le comunità ortodosse e protestanti.
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